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sabato 17 ottobre 2015

Italia e Peacekeeping

Circa novemila italiani, tra uomini e donne, ogni giorno lavorano al di fuori dei confini nazionali per fornire un contributo importante alla ricostruzione, alla stabilità, al mantenimento della pace. Dall’Africa, ai Balcani, dal Medio Oriente, all’Asia nel segno di un impegno militare, politico e finanziario di assoluto rilievo, le unità italiane di peacekeeping sono attualmente impegnate in diverse operazioni di pace condotte o autorizzate dalle Nazioni Unite in tutte le principali aree di crisi nel mondo. L’Italia, coerente con la sua tradizione di solidarietà e con la sua vocazione al dialogo con i Paesi del sud del mondo, svolge da sempre in questo ambito un ruolo di rilievo. Tale ruolo è testimoniato in primo luogo dall’impiego di uomini: il nostro Paese si colloca, infatti, ai primissimi posti tra i Paesi che contribuiscono con l’invio di truppe alle missioni di pace. Ma il ruolo italiano è rilevante anche in termini di impieghi di mezzi economici. L’Italia è, infatti, il sesto contributore al bilancio del peacekeeping Onu

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