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sabato 17 ottobre 2015

Gli inizi.....

L'impegno nelle missioni di pace nel mondo è ormai da molti anni parte della politica estera italiana. Ebbe inizio negli anni’60 con la partecipazione a numerose missioni ONU, nel corso delle quali l’Italia pagò anche un alto tributo in termini di vite umane, in particolare nel 1963 in Congo . Negli anni’80, con la missione in Libano, il coinvolgimento dell’Italia sulla scena internazionale aumentò, per poi rafforzarsi nel corso degli anni‘90 con la partecipazione a molteplici missioni multinazionali autorizzate dalle Nazioni Unite. Uno dei principali teatri d’ intervento sono stati i Balcani, regione alla cui stabilizzazione e sviluppo l’ Italia è particolarmente interessata per ragioni geopolitiche. Forte è stata anche la partecipazione alle missioni a fini umanitari soprattutto nel continente africano (Somalia e Mozambico), dove è stato anche necessario evacuare cittadini italiani in pericolo. La volontà italiana di aiutare popolazioni disagiate in tutto il mondo, come in Iraq (Kurdistan) o nel Timor Orientale, è sempre stata costante, ma più di recente l’Italia ha anche effettuato diversi interventi contro il terrorismo internazionale, come in Afghanistan. Nel corso degli anni l’ Italia è andata assumendosi sempre maggiori responsabilità per il mantenimento della pace nel mondo. E il contributo italiano si è sempre ispirato a spirito di solidarietà, ad un impegno per la ricostruzione e al consolidamento della pace. Tutto questo è stato riconosciuto al nostro Paese a livello internazionale

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